Cosa accade dopo l'ictus

Le conseguenze

Le conseguenze di un ictus, sia ischemico sia emorragico, dipendono dalla parte del cervello che viene danneggiata dopo un ictus. Una persona può avere problemi di movimento, per una paralisi degli arti di un lato del corpo, difficoltà di linguaggio e di pensiero.

Quali sono i deficit dovuti ad un ictus?

cognitivi

motorio

spasticità

disturbi della sessualità

DEFICIT COGNITIVI

È un disturbo della produzione e della comprensione dei messaggi linguistici che consegue a lesioni in particolari aree dell’emisfero cerebrale sinistro, dove ha sede appunto la funzione del linguaggio.

L’afasia può manifestarsi attraverso molte sfaccettature, in funzione delle aree del cervello intaccate e della gravità della lesione. Una persona con afasia comunque sperimenta una perdita improvvisa della capacità di comunicare attraverso il linguaggio: può non essere più in grado di pronunciare anche le parole più semplici (come dire il suo nome o quello dei famigliari) e/o può avere difficoltà a capire le parole che vengono dette; la stessa difficoltà si osserva generalmente anche con la lettura e la scrittura.

È necessaria una valutazione neuropsicologica che miri ad esplorare il funzionamento cognitivo del soggetto e che, qualora la persona presenti una lesione emisferica sinistra, va integrata con una valutazione delle competenze linguistiche.
Tali valutazioni vengono eseguite dal neuropsicologo e dal logopedista che, in seguito, stileranno un programma riabilitativo adeguato e necessariamente precoce ed intensivo.

L’afasia tuttavia non regredisce mai in modo rapido e improvviso; il recupero è un processo lento e graduale, di cui è difficile prevedere l’entità. Il periodo definito “critico” per la riabilitazione dell’afasia, ovvero il periodo in cui è possibile stimolare il maggior cambiamento nelle abilità linguistiche e comunicative, comprende i primi 4-6 mesi dopo l’evento acuto

È un deficit cognitivo che consegue prevalentemente a lesioni emisferiche sinistre e frequentemente si associa ad afasia

Si manifesta con anomalie motorie riguardanti la programmazione, l’organizzazione, la sequenzialità e l’armonia del movimento. Si suddividono generalmente in due tipi: aprassia ideomotoria (la persona sa cosa deve fare, ma non sa come farlo) ed aprassia ideativa (la persona non sa cosa fare). A titolo di esempio: difficoltà a protrudere la lingua, fischiare, dare un bacio, ma anche riduzione della capacità di utilizzare gli oggetti di uso comune, errori nella successione dei movimenti, sostituzione di un gesto con un altro

È necessario innanzitutto rivolgersi ad un neuropsicologo che, attraverso la valutazione neuropsicologica, valuterà la presenza e la gravità del disturbo.
Inoltre, il neuropsicologo può avvalersi dell’aiuto di un logopedista nel caso di aprassia che riguardi il distretto bucco – facciale.

A detailed answer to provide information about your business, build trust with potential clients, and help convince the visitor that you are a good fit foL’aprassia ha un’incidenza rilevata tra il 30% e il 50% in fase acuta. Vi è spesso un significativo recupero spontaneo nei primi mesi dopo l’evento, ma il 20% dei pazienti rimane aprassico a distanza di un anno. È necessario un piano riabilitativo personalizzato studiato con neuropsicologo ed eventualmente logopedista. Studi recenti indicano nella realtà virtuale un ottimo strumento per coadiuvare la riabilitazione classica. 

Si tratta di un disordine associato a lesioni generalmente localizzate nell’emisfero destro e che comporta deficit nella parte sinistra dello spazio

Il neglect può interessare non solo lo spazio, ma anche la parte controlesionale del corpo, verso i quali la persona smette di prestare attenzione. La persona con neglect pertanto sembra dimenticarsi della parte sinistra del proprio corpo, non volge il capo e non guarda a sinistra, non si accorge della presenza di oggetti o avvenimenti a sinistra. A volte mangia solo nella metà destra del piatto, si pettina e si fa la barba solo a destra, legge soltanto la metà destra di un libro o un giornale, urta gli ostacoli alla sua sinistra.

Nella maggior parete dei casi, questo disturbo mostra un’apparente remissione spontanea, ma la sua presenza continua ad influenzare la vita della persona. Esistono oggi diversi tipi di trattamento per questo deficit anche se, nella maggior parte dei casi, una riabilitazione completa è difficile e rimangono dei deficit residui. attraverso l’utilizzo di diversi tipi di attività composte da materiale diversificato, quale training di scanning visuo-spaziale (ricerca di numeri in un ampio campo visivo), training di lettura e copia, training di tracciati su matrici di punti, training di descrizione di figure, oltre all’utilizzo della realtà virtuale che stimola maggiormente l’interesse e la partecipazione del paziente

È necessario innanzitutto rivolgersi ad un neuropsicologo per una piano riabilitativo personalizzato in collaborazione con …………., ..fisioterapista

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DISTURBI DELLA SESSUALITA'